In punta di piedi

Tirò la corda agganciata al soppalco che penzolava legata ai miei polsi.
Le braccia si tesero.
Tirò ancora fino a farmi restare in punta di piedi e poi l’affrancò.
Chiusi gli occhi e mi sentii frustare dapprima piano e poi sempre piú forte.
Quei colpi sapevano bruciare.
Mi dimenavo in una danza che pareva quasi il pavimento scottasse.
La juta attorno ai polsi divenne pungente, le frustate sempre più taglienti.
Presi le sembianze di un dipinto astratto, su tela bianca a righe rosse e rosa.
Mi si sciolse la coda. I miei lunghi capelli scivolarono lungo tutta la schiena.
Si fermò.
Avvicinatosi alle mie spalle, me li accarezzò per raccoglierli e pormeli sulla spalla facendoli ricadere sul seno.
Sfiorò i segni…mugolai.
Le mani erano ormai violacee. Le vide e le tastò.
Pensai mi slegasse, ma mi sbagliai.
Mi violentò la carne, masturbandola, penetrandola follemente.
Chiesi il permesso di godere ero al limite, ma la risposta fu un secco “NO!”
Insistette, …mi trattenni.
Entrai in contatto con me stessa estraniandomi da tutto. Provai a ripetermi che non provavo nulla, che ero insensibile e frigida.
Funzionò, ma per poco. L’eccitazione crebbe ferocemente.
Gli supplicai il permesso in tutti i modi ed al suo quarto no, smise, si fermò. Lasciandomi cosí …,vogliosa, impregnata di fame di sesso, di voglia d’orgasmo.
Mi sciolse i polsi e li massaggiò. Abbassai lo sguardo per non mostrare la mia delusione.
Afferratami per i capelli mi mise a quattro zampe indicandomi l’ufficio.
Gattonai fino a li. Mi fece distendere le braccia in avanti col muso al suolo abbandonandomi cosí per quache istante.
Tornò, con un bastone fine un plastica in mano. Frustò l’aria facendomene sentire il sibilio.
Mi preparai al peggio. Non avrei sopportato un solo colpo in più. S’inginocchiò tra le mie gambe e cominciò a batterlo leggerissimo sui punti già segnati.
Morii dentro. Ormai attendevo solo il colpo di grazia.
Strinsi i pugni tanto che le unghie mi si conficcarono nella pelle.
La sua carne calda penetrò seccamente la mia infuocandomi i sensi all’istante. Stordita ed eccitata ansimai.
“Chi sei tu?,… Dimmelo!”
-“La sua schiava Signore,.. la… la sua c…cagna Padrone,…la sua puttana!!”-
“Hmmmmm…. E allora dimostramelo… Eccitati come una cagna e godi come una puttana!!”
Non passarono tre minuti che esplosi…e al seguire, …lui con me! …

image

Annunci

5 risposte a "In punta di piedi"

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...