Buongiorno Signore!

Indietreggio ma inciampo, cadendo col culo a terra.
Sollevo lo sguardo e lei è già lì.
Come un falco si avventa su di me afferrandomi con la mano per i capelli.
Senza dire una parola mi trascina a gattoni in bagno e mi fa alzare in piedi .
“Spogliati e poi chinati a 90 sul lavandino!” eseguo.
La osservo mentre prende l’asciugacapelli…estrae il coltellino dalla tasca e ne taglia il cavo mantenendo tutta la lunghezza.
Attonita , mi chiedo cosa se ne possa fare…
Mi guarda e sorride…
…la mia mente inizia a farsi mille film su come userà quel cavo e la mia preoccuoazione sale…. l’ansia mista alla paura si fa notare tra i pori della pelle.
Sudo freddo…

Ripone il coltellino.
Afferra la spina  avvolgendo il cavo attorno alla mano una volta
Cazzo!!!!!
D’istinto mi rialzo e tento di fuggire.
Ma il bagno è piccolo e lei mi blocca con facilità sbattendomi contro il muro.
“Dove credi di andare?”
“Mi fa paura Signore!”
“Ah Sì… Mi piace! Forza torna in posizione.”
“No Signore!”
“No…Signore?” avvicinandosi millimetricamente al mio viso.

È così vicino…
…il suo profumo così intenso, ed i suoi occhi perforanti cuore ed anima.
Sono ricoperta  di brividi.
Che non mancano a precipitarsi  tutti la sotto, dove i muscoli già si contraggono.

Abbasso lo sguardo per paura che dai miei occhi s’intraveda l’eccitazione che provo.
Il  suo dito sul mento per rialzarlo.
Ho gli occhi chiusi.
Mi afferra per il collo…
“Guardami!”
Apro gli occhi ed è ancora li… incollato alla mia faccia che mi fissa serio.
Tra le cosce ora vi è un lago…
“Torna in posizione o peggiorerai la situazione.”
..Ed eccomi ripiegata nuovamente sul lavandino .
Ad ogni colpo, il sibilo del cavo muore disegnando la mia pelle.
…   1…2…10…15…20 volte.
I miei occhi sono zuppi di lacrime.
“Allarga le gambe”
Un rigolo luccica scivolando  nell’interno coscia.
Mi prende per i capelli..
Una zip che scorre… l’affondo secco!
I suoi reni  battono insistentemente sulla pelle ancora bruciante.
Il delirio!….
“Voltati e inginocchiati cagna! Apri la bocca!”
Mi scopa la gola tanto in profondità, fino a riversarmi diretto un fiume in piena di cui nemmeno sento il gusto.

Ripulito richiude la zip.
Mi rialzo intenta ad uscire dal bagno.
Mi riprende  per un braccio …
“Dove credi di andare???”
Ripiegata nuovamente a forza sul lavandino sento schioccare il cavo nell’aria….
“Non ho finito con te!”
Un colpo secco e tagliente mi fa gridare e svegliare dal dolore che provavo nel sogno…

Buongiorno Signore!

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3 risposte a "Buongiorno Signore!"

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